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CCNL dirigenti industria scheda sintetica

● Fonti di riferimento

C.c.n.l. 25 novembre 2009


● Parti stipulanti 

Confindustria e Federmanager


● Decorrenza e durata

25 novembre 2009 – 31 dicembre 2013


● Campo di applicazione

Dirigenti dipendenti da aziende industriali


Per quanto non diversamente regolato dal ccnl valgono - in quanto compatibili con la figura del dirigente - le norme contrattuali collettive in vigore per gli impiegati di massima categoria dipendenti  dall'azienda cui il dirigente appartiene

 ASPETTI DELLA RETRIBUZIONE


□ Retribuzione mensile


Divisore giornaliero: 26


Il ccnl 24 novembre 2004 ha introdotto il "trattamento minimo complessivo di garanzia" quale parametro di riferimento col quale confrontare, ogni anno, la retribuzione complessiva annua del dirigente.

Tale parametro, differenziato in funzione dell'anzianità di servizio, rappresenta la soglia minima del trattamento economico complessivamente dovuto al dirigente nell'arco dell'anno. La verifica circa il rispetto del parametro viene effettuata nel mese di dicembre di ogni anno confrontando il parametro "di garanzia" in vigore per quel periodo con il trattamento in concreto erogato al dirigente nello stesso arco temporale. 

Qualora dal confronto emerga che il trattamento economico riconosciuto al dirigente è inferiore al parametro annuo, la differenza deve essere corrisposta una tantum, a titolo di “adeguamento al trattamento minimo complessivo di garanzia”, con la retribuzione relativa allo stesso mese di dicembre.

In questo caso inoltre, a partire dal successivo mese di gennaio, il trattamento economico mensile del dirigente, ottenuto dividendo il trattamento annuo per il numero delle mensilità normalmente spettanti, sarà incrementato dell'importo necessario ad assicurare, su base annua, il conseguimento del trattamento minimo complessivo di garanzia.

Gli elementi che vengono presi in considerazione ai fini del confronto sono:

- il minimo contrattuale (comprensivo dell'importo ex meccanismo di variazione automatica); l'ex elemento di maggiorazione; gli scatti di anzianità;

- i superminimi, sovraminimi e/o gli assegni ad personam nonché tutti gli elementi della retribuzione mensile, anche in natura, corrisposti in forma continuativa o no, ad eccezione dei compensi di importo variabile collegati ad indici e/o risultati concordati individualmente e/o collettivamente, delle gratifiche una tantum, nonché dell'importo aggiuntivo per rimborso spese non documentabili.

Per i soli dirigenti impegnati in attività direttamente connesse alle vendite, nel trattamento economico annuo sono comprese anche le somme derivanti da compensi di natura variabile ("Piani Vendita" di durata annuale o semestrale con anticipazioni corrisposte su base mensile) definiti a seguito di accordi collettivi o individuali.

I valori del trattamento minimo di garanzia nella vigenza del ccnl 25 novembre 2009 sono così fissati:

- Dirigente con anzianità di servizio inferiore a 6 anni: € 57.000,00 dal 1.1.2010, € 61.000,00 dal 1.1.2012 e € 63.000,00 dal 1.1.2013

- Dirigente con anzianità di servizio superiore a 6 anni: € 72.000,00 dal 1.1.2010, € 76.000,00 dal 1.1.2012 e € 80.000,00 dal 1.1.2013


Scatti di anzianità

L'istituto è stato abrogato dal ccnl 24.11.2004, tuttavia ai dirigenti in servizio a quella data e che non abbiano già maturato il numero massimo di aumenti di anzianità viene corrisposto allo stesso titolo, in via transitoria per il periodo di vigenza contrattuale (fino al 31 dicembre 2013), al compimento di ciascun biennio di anzianità e con effetto dal primo giorno del mese successivo, un importo mensile pari a euro 129,11.

Il numero massimo di aumenti maturabili non può, in ogni caso, superare il numero di 10, ivi compresi gli aumenti maturati in vigenza dei precedenti contratti collettivi.

Gli importi indicati possono essere assorbiti dagli aumenti economici strutturali riconosciuti al dirigente in sede aziendale a partire dal 1° gennaio 2009.


□ Indennità


Indennità di trasferta

Al dirigente compete il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Per trasferte non inferiori a dodici ore è dovuto, per ogni giorno di trasferta, un importo aggiuntivo per rimborso spese non documentabili in cifra fissa nella misura di € 75,00 giornaliere fino al 31/12/2009,  € 80,00 dal 1° gennaio 2010 e €  85,00 dal 1° gennaio 2012. Per missioni di durata superiore a 2 settimane o all’estero devono essere presi accordi tra datore di lavoro e dirigente.

Gli importi erogati a titolo di spese non documentabili non fanno parte della retribuzione ad alcun effetto, compreso il tfr e sono assorbibili in eventuali trattamenti aziendali o individuali in atto allo stesso titolo. 


Indennità di trasferimento

In caso di trasferimento disposto dall’azienda spettano le seguenti indennità: rimborso delle spese di viaggio e di trasporto del mobilio e del bagaglio; rimborso dell’eventuale differenza del canone di locazione nella nuova sede per non meno di 2 anni; 2 mensilità e ½ di retribuzione (3 mensilità e ½ per il dirigente con familiari a carico).

Il trasferimento deve essere comunicato per iscritto con 3 mesi d'anticipo (4 mesi, per i dirigenti con familiari a carico).

 

DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO

 

□ Prova

Il periodo di prova è previsto per i soli dirigenti di nuova assunzione per un massimo di 6 mesi.


□ Orario di lavoro


Giorni festivi

Per il trattamento economico e normativo delle festività, il c.c.n.l. rinvia  alle norme contrattuali in vigore per gli impiegati di massima categoria dipendenti dall'azienda in cui il dirigente presta la sua attività.


Ex festività

A fronte delle 4 ex festività abolite sono riconosciuti 4 giorni di permesso retribuito. I permessi non goduti nell'anno di maturazione, sono liquidati alla scadenza.

Per il 4 novembre spetta il trattamento economico previsto per le festività coincidenti con la domenica.


□ Lavoro straordinario, notturno e festivo maggiorazioni


Non previsto


□ Ferie

35 giorni lavorativi all'anno.


□ Assenze


Malattia

Comporto: 12 mesi.

Trattamento economico: intera retribuzione per il periodo di comporto

Aspettativa: superato il comporto il dirigente ha diritto, a richiesta, a un periodo di aspettativa non retribuita, fino a 6 mesi, utile ai  fini dell’indennità sostitutiva del preavviso. 


Infortunio sul lavoro

Comporto: fino ad accertata guarigione o fino a quando sia accertata una invalidità permanente totale o parziale

Trattamento economico: intera retribuzione dal giorno dell'infortunio fino a un massimo di 30 mesi


Maternità

100% della retribuzione per il periodo di astensione obbligatoria. 


Congedo matrimoniale

15 giorni retribuiti


Aspettativa per giustificati motivi

A richiesta, viene concesso un periodo di aspettativa durante il quale non spetta la retribuzione, ma decorre l’anzianità di servizio agli effetti del preavviso. 



Preavviso


Causale

Anzianità di servizio

Durata

Licenziamento

fino a 2 anni

8 mesi

 

oltre 2 anni

un ulteriore 1/2 mese per ogni successivo anno di anzianità compiuto con un massimo di altri 4 mesi di preavviso.


La durata del preavviso è pari a 1/3 in caso di dimissioni del dirigente.

Il c.c.n.l. prevede una serie di ipotesi in cui, a determinate condizioni, al dirigente che si dimette deve essere corrisposta anche l’indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di licenziamento. 

In particolare:

- dimissioni per mutamento di posizione: devono essere rassegnate entro 60 giorni a seguito di mutamento delle mansioni;

- dimissioni per mancata accettazione del trasferimento: devono essere rassegnate entro 60 giorni; oltre all’indennità sostitutiva del preavviso spetta anche un’indennità supplementare pari ad 1/3 del corrispettivo del preavviso maturato;

- dimissioni per trasferimento di proprietà dell’azienda: devono essere rassegnate entro 180 giorni dall’avvenuta comunicazione formale del trasferimento di proprietà; oltre all’indennità sostitutiva del preavviso spetta anche un’indennità supplementare pari ad 1/3 del corrispettivo del preavviso maturato;

- rinvio a giudizio per fatti connessi alle funzioni attribuite: oltre all’indennità sostitutiva del preavviso spetta una indennità pari al corrispettivo del preavviso maturato.

Il ccnl prevede la possibilità per il dirigente licenziato di ricorrere al Collegio arbitrale competente per territorio. Se ritiene illegittimo il licenziamento, il Collegio può condannare il datore di lavoro a versare al dirigente, a titolo risarcitorio, un’indennità supplementare delle spettanze di fine rapporto pari almeno all’indennità di mancato preavviso (maggiorata dell’importo corrispondente a 2 mesi di preavviso) e fino ad un importo massimo corrispondente a 22 mesi di preavviso. Dal 1° gennaio 2010 la misura massima è pari a 21 mesi di preavviso, 20 mesi dal 1° gennaio 2011.

L’indennità supplementare è automaticamente aumentata, in relazione all’età anagrafica del dirigente licenziato, nelle misure stabilite dal ccnl.


Trattamento di fine rapporto

Il ccnl richiama la disciplina di legge in materia.

 

 

□ Previdenza complementare 


Fondo

Previndai


Finanziamento

A decorrere dal 1º gennaio 2010, la contribuzione a carico sia dei datori di lavoro sia dei dirigenti è pari al 4% della retribuzione annua assunta a base della determinazione del t.f.r. esclusi compensi e/o indennizzi percepiti per effetto della dislocazione in località estera, entro un massimale di 150.000,00 euro annui.

Per tutti i dirigenti che versano una quota a proprio carico e che hanno un'anzianità dirigenziale presso l'impresa superiore a 6 anni, l'azienda deve versare un contributo annuo non inferiore a € 4.000,00 dal 1° gennaio 2010, a € 4.500,00 dal 1° gennaio 2012 e a € 4.800,00 dal 1° gennaio 2013.


□ Assistenza integrativa 


Assistenza sanitaria integrativa

I contributi dovuti al FASI sono:

- per ciascun dirigente in servizio iscritto al Fasi: dal 1/1/2010, € 1.576,00 a carico azienda e € 800,00 a carico dirigente; dal 1/1/2011, € 1.664,00 a carico azienda e € 844,00 a carico dirigente; dal 1/1/2012, € 1.740,00 a carico azienda e € 880,00 a carico dirigente;

- per ciascun dirigente in servizio (anche se non iscritto al Fasi) a favore dei dirigenti pensionati (importi solo a carico azienda): dal 1/1/2010, € 1.064,00; dal 1/1/2011, € 1.124,00; dal 1/1/2012, € 1.176,00.


Fondo di sostegno al reddito

È finanziato con contributi a carico delle imprese nella misura di € 100,00 annui per ciascun dirigente a carico. Il ccnl indica puntualmente i requisiti che devono possedere i dirigenti per beneficiare delle indennità erogate dal Fondo stesso.


Polizze assicurative

Il datore di lavoro deve stipulare a favore del dirigente una polizza che assicuri, in caso di morte o di invalidità permanente tale da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro, per cause diverse dall’infortunio comunque determinato e da malattia professionale, una somma pari a:

- dirigente celibe e senza figli: € 129,114,22 dal 1.7.2007 e € 150.000,00, dal 1/7/2010

- dirigente con nucleo familiare composto da uno o più figli a carico e/o dal coniuge: € 180,759,91 dal 1.7.2007 e € 220.000,00, dal 1/7/2010

Il dirigente concorre al costo del relativo premio con l’importo di € 139,44 annui fino al 30 giugno 2010 e di € 150,00 dal 1° luglio 2010.


L’azienda inoltre deve stipulare a proprio carico una polizza contro gli infortuni sia professionali che extra-professionali che assicuri: 

- 6 annualità della retribuzione di fatto in caso di invalidità permanente che non consenta la prosecuzione del rapporto di lavoro; 

- una somma proporzionata al grado di invalidità determinato in base alla tabella annessa al T.U. del D.P.R. n. 1124/1965, in caso di invalidità permanente parziale;

- 5 annualità della retribuzione di fatto in caso di morte (che non sia preceduta da una invalidità permanente indennizzata ai sensi della precedente lettera a) e causata dal medesimo evento che ha successivamente determinato la morte).

Per il rischio di infortuni extraprofessionali, l’azienda può, d’intesa con il dirigente, prevedere l’assunzione diretta, al verificarsi dell’evento, dell’obbligo di pagare le somme suindicate, senza essere obbligata a stipulare una polizza assicurativa.





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