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CCNL lavoro domestico
CCNL lavoro domestico scheda sintetica, tabelle retributive ed altri aspetti della retribuzione, inquadramento dei lavoratori, disciplina del rapporto di lavoro
 

● Fonti di riferimento

ccnl 13 febbraio 2007

accordo 7 febbraio 2013 per la determinazione dei nuovi minimi retributivi per l’anno 2013 derivanti dalla variazione del costo della vita

accordo 9 aprile 2013 rinnovo


● Parti stipulanti 

Fidaldo, Domina e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Federdcolf


● Decorrenza e durata

Scadenza 31 dicembre 2016


● Campo di applicazione

Addetti ai servizi di carattere domestico per esigenze personali del datore di lavoro e della sua famiglia

 

INQUADRAMENTO DEI LAVORATORI

 

Categoria

Declaratorie contrattuali

D super 

a) Assistente a persone non autosufficienti (formato). Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti;

b) Direttore di casa. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse all'andamento della casa.


D

Collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento

a) Amministratore dei beni di famiglia. Svolge mansioni connesse all'amministrazione del patrimonio familiare;

b) Maggiordomo. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse ai servizi rivolti alla vita familiare;

c) Governante. Svolge mansioni di coordinamento relative alle attività di cameriere di camera, di stireria, di lavanderia, di guardaroba e simili;

d) Capo cuoco. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse alla preparazione dei cibi ed, in generale, ai compiti della cucina e della dispensa;

e) Capo giardiniere. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse alla cura delle aree verdi e relativi interventi di manutenzione;

f) Istitutore. Svolge mansioni di istruzione e/o educazione dei componenti il nucleo familiare.


C super

a) Assistente a persone non autosufficienti (non formato). Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.


C

Collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità

a) Cuoco. Svolge mansioni di addetto alla preparazione dei pasti ed ai connessi compiti di cucina, nonchè di approvvigionamento delle materie prime.


B super

a) Assistente a persone autosufficienti. Svolge mansioni di assistenza a persone (anziani o bambini) autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.


B

Collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorchè a livello esecutivo.

a) Collaboratore generico polifunzionale. Svolge le incombenze relative al normale andamento della vita familiare, compiendo, anche congiuntamente, mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici, nonchè altri compiti nell'ambito del livello di appartenenza;

b) Custode di abitazione privata. Svolge mansioni di vigilanza dell'abitazione del datore di lavoro e relative pertinenze, nonchè, se fornito di alloggio nella proprietà, di custodia;

c) Addetto alla stireria. Svolge mansioni relative alla stiratura;

d) Cameriere. Svolge servizio di tavola e di camera;

e) Giardiniere. Addetto alla cura delle aree verdi ed ai connessi interventi di manutenzione;

f) Operaio qualificato. Svolge mansioni manuali nell'ambito di interventi, anche complessi, di manutenzione;

g) Autista. Svolge mansioni di conduzione di automezzi adibiti al trasporto di persone ed effetti familiari, effettuando anche la relativa ordinaria manutenzione e pulizia;

H) Addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione anche per persone ospiti del datore di lavoro. Svolge le ordinarie mansioni previste per il collaboratore generico polifunzionale, oltrechè occuparsi del rifacimento camere e servizio di tavola della prima colazione per gli ospiti del datore di lavoro.


A super

a) Addetto alla compagnia. Svolge esclusive mansioni di mera compagnia a persone autosufficienti, senza effettuare alcuna prestazione di lavoro;

b) Baby sitter. Svolge mansioni occasionali e/o saltuarie di vigilanza di bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura.


A

Collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale - maturata anche presso datori di lavoro diversi - non superiore a 12 mesi; ovvero lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro

a) Collaboratore familiare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all'assistenza di persone. Svolge mansioni di pertinenza dei collaboratori familiari, a livello di inserimento al lavoro ed in fase di prima formazione. Al compimento dei dodici mesi di anzianità questo lavoratore sarà inquadrato nel livello B con la qualifica di collaboratore generico polifunzionale;

b) Addetto alle pulizie. Svolge esclusivamente mansioni relative alla pulizia della casa;

c) Addetto alla lavanderia. Svolge mansioni relative alla lavanderia;

d) Aiuto di cucina. Svolge mansioni di supporto al cuoco;

e) Stalliere. Svolge mansioni di normale pulizia della stalla e di cura generica del/dei cavallo/i;

f) Assistente ad animali domestici. Svolge mansioni di assistenza ad animali domestici;

g) Addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi;

h) Operaio comune. Svolge mansioni manuali, di fatica, sia per le grandi pulizie, sia nell'ambito di interventi di piccola manutenzione.



I collaboratori familiari non addetti all’assistenza di persone inquadrati nel livello A, decorsi 12 mesi, passano automaticamente al livello B.

Svolgimento di mansioni plurime: compete l'inquadramento nel livello corrispondente alle mansioni prevalenti.

Persona autosufficiente: il soggetto in grado di compiere le più importanti attività relative alla cura della propria persona ed alla vita di relazione.

Formazione del personale: si intende conseguita quando il lavoratore sia in possesso di diploma nello specifico campo oggetto della propria mansione, conseguito in Italia o all'estero, purchè equipollente, anche con corsi di formazione aventi la durata minima prevista dalla legislazione regionale e comunque non inferiore a 500 ore.

 

ASPETTI DELLA RETRIBUZIONE

 

Retribuzione mensile


·       Divisore giornaliero: 26

·       Retribuzione mensile è composta da: retribuzione minima contrattuale, scatti di anzianità, indennità sostitutiva di vitto e alloggio, indennità di funzione 

·       Indennità di funzione: spetta  ai lavoratori dei livelli DS e D per 13 mensilità

·       Assistenza notturna: compete  al personale non infermieristico assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna a soggetti autosufficienti (livello BS), interamente ricomprese tra le ore 20 e le 8.00 e al personale con qualifica di assistente a persone non autosufficienti (livelli CS e DS), adibito a discontinue prestazioni assistenziali notturne in orario compreso tra le 20 e le 8.00. A questi lavoratori va corrisposta la prima colazione e la cena e garantita un’idonea sistemazione per la notte; inoltre al personale dei livelli CS e DS spetta una maggiorazione sul minimo tabellare pari al 15%.

·       Presenza notturna: compete al personale assunto per garantire esclusivamente la presenza notturna, interamente ricompresa tra le 21 e le 8 (a questi lavoratori è garantito il riposo notturno in un alloggio idoneo)

·       Variazione dei minimi retributivi: i minimi di retribuzione sono adeguati annualmente da un'apposita Commissione paritetica nazionale, in funzione degli incrementi del costo della vita rilevati dall'ISTAT e le variazioni decorrono dal 1º gennaio di ogni anno.



Variazioni retributive per le varie decorrenze


Conviventi


Livelli

Minimo mensile 1/1/2013

Ind. funzione 1/1/2010

Ind. funzione 1/1/2011

DS

1.158,42

153,98

156,07

D

1.103,26

153,98

156,07

CS

937,78

   

C

882,62

   

BS

827,44

   

B

772,28

   

AS

717,12

   

A

606,79

   

Con 30 ore settimanali

 

C

639,88

   

BS

579,21

   

B

551,63

   

Non conviventi


Livelli

Minimo orario 1/1/2013

DS

7,83

D

7,50

CS

6,49

C

6,18

BS

5,85

B

5,52

AS

5,20

A

4,41


Assistenza notturna


Livelli

Retribuzione mensile 1/1/2013

DS

1.332,20

CS

1.078,44

BS

951,56


Presenza notturna


Livelli

Retribuzione mensile 1/1/2013

-

637,14


Gli attuali minimi retributivi sono aumentati di euro 7,00 dal 1° gennaio 2014, euro 6,00 dal 1° gennaio 2015 ed euro 6,00 dal 1° gennaio 2016 per i lavoratori conviventi inquadrati nel livello B Super ed in misura proporzionale per gli altri livelli.


Scatti di anzianità

Maturazione: 7 scatti biennali.

Importi: 4% della retribuzione minima contrattuale


Indennità

- Indennità di vitto e alloggio: spetta ai lavoratori conviventi nelle seguenti misure giornaliere, a decorrere dal 1/1/2013: pranzo e /o colazione, € 1,85; cena, € 1,85; alloggio, € 1,61

- Trasferta: il lavoratore convivente è tenuto, a richiesta del datore di lavoro, a recarsi in trasferta o a seguire il datore di lavoro o la persona alla cui cura sia addetto, in soggiorni temporanei in altro comune e/o in residenze secondarie. In tutti questi casi spetta il rimborso delle spese di viaggio direttamente sostenute ed una diaria giornaliera pari al 20% della retribuzione minima tabellare per ogni giorno di trasferta o di permanenza in soggiorni temporanei. La diaria è esclusa se l’obbligo di recarsi in trasferta o in soggiorni temporanei sia stato contrattualmente previsto nella lettera di assunzione.


□ Retribuzione ultramensile


Tredicesima mensilità

Deve essere corrisposta nel mese di dicembre. La quota giornaliera di retribuzione si ricava dividendo l'importo mensile per 26. 

Matura per dodicesimi; le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni valgono mese intero.


Quattordicesima mensilità

Non prevista

 

DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO

 

Prova


Livelli

Durata

DS, D

30 giorni

Altre categorie

8 giorni


I giorni si intendono di effettivo lavoro.


□ Orario di lavoro


Orario settimanale

    lavoratori conviventi: l’orario non può superare le 10 ore giornaliere, non consecutive, e le 54 settimanali; per i lavoratori inquadrati nei livelli C, BS e B e gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato o da Enti pubblici, assunti in regime di convivenza, l’orario settimanale è pari a 30 ore; 

    lavoratori non conviventi: l’orario è fissato in un massimo di 8 ore giornaliere, non consecutive, e 40 settimanali. La distribuzione dell’orario settimanale avviene su 5 oppure su 6 giorni.

Il lavoratore convivente ha diritto a un riposo di almeno 11 ore consecutive nell’arco della stessa giornata e ad un riposo intermedio, non retribuito e non inferiore alle 2 ore, da godere normalmente nelle ore pomeridiane. È consentito il recupero consensuale ed a regime normale di eventuali ore non lavorate, in ragione di non più di due ore giornaliere. 

Al lavoratore con orario giornaliero pari o superiore alle 6 ore, ove sia concordata la presenza continuativa sul posto di lavoro, spetta la fruizione del pasto o un’indennità pari al suo valore convenzionale. Il tempo necessario alla consumazione del pasto non è computato nell’orario di lavoro. 


Giorni festivi

Oltre a quanto previsto dalla legge è considerata festiva la ricorrenza del Santo Patrono. In caso di coincidenza di una festività con la domenica al lavoratore spetta un riposo compensativo in altra giornata ovvero un'ulteriore quota giornaliera di retribuzione (1/26 della retribuzione globale di fatto mensile, comprensiva, per chi ne usufruisce, dell'indennità sostitutiva di vitto e alloggio)

Il riposo settimanale è di 36 ore, di cui 24 devono coincidere con la domenica mentre le altre 12 possono essere godute in un altro giorno della settimana, concordato tra le parti. In questa giornata il lavoratore presterà attività per un numero di ore non superiore alla metà del normale orario giornaliero.

Eventuali prestazioni effettuate nei giorni di riposo indicati sono compensate con le maggiorazioni previste dal c.c.n.l..


□ Lavoro straordinario, notturno e festivo maggiorazioni


Le maggiorazioni sono da calcolare sulla quota oraria della retribuzione


Tipologia della prestazione

Percentuale di maggiorazione

Straordinario:

 

- dalle ore 6.00 alle 22.00

25%

- dalle ore 22.00 alle 6.00

50%

- di domenica o nelle festività

60%

Notturno

20%

Festivo

60%(*)

(*) La maggiorazione non è cumulabile con quelle stabilite per il lavoro notturno e straordinario.


È straordinario il lavoro che eccede la durata giornaliera o settimanale massima stabilita dal c.c.n.l., salvo che il prolungamento sia stato preventivamente concordato per il recupero di ore non lavorate.

Le ore di lavoro straordinario debbono essere richieste con almeno un giorno di preavviso, salvo casi di emergenza o particolari necessità impreviste. 

In caso di emergenze, le prestazioni effettuate negli orari di riposo notturno e diurno sono considerate di carattere normale e danno luogo soltanto al prolungamento del riposo stesso. 

Le ore prestate dal personale non convivente oltre le 40 e fino alle 44 ore settimanali comprese nella fascia oraria tra le 6.00 e le 22.00 sono retribuite con una maggiorazione del 10%.

Le ore di lavoro eventualmente prestate nelle 12 ore di riposo settimanale non domenicale sono retribuite con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 40%. A fronte di prestazioni, per esigenze imprevedibili, durante il riposo settimanale, viene attribuito al lavoratore la maggiorazione indicata in tabella per le ore prestate ed un corrispondente riposo compensativo nel corso della giornata successiva

È notturno il lavoro prestato dalle 22 alle 6.00.

Non si considera notturno il lavoro prestato nelle ipotesi di prestazioni assistenziali discontinue e prestazioni esclusivamente d’attesa.


□ Ferie e permessi annui


Ferie

26 giorni lavorativi, indipendentemente dall'orario di lavoro.

La collocazione del periodo di godimento delle ferie è decisa dal datore di lavoro, sentito il lavoratore, nel periodo da giugno a settembre. Le ferie annuali possono essere frazionate in non più di due periodi e maturano per dodicesimi. Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni valgono mese intero. 

Per i lavoratori stranieri è prevista la possibilità di cumulare le ferie di un biennio da godere in unica soluzione.

Per ciascun giorno di ferie spetta 1/26 della retribuzione mensile; se il lavoratore usufruisce del vitto e dell’alloggio, ha diritto, durante le ferie, alla relativa indennità sostitutiva.

Quando, per esigenze del datore di lavoro, vi siano sospensioni del lavoro extraferiali, al lavoratore spetta comunque la retribuzione globale di fatto, nonché l’indennità sostitutiva del vitto e dell’alloggio se, durante la sospensione, non usufruisce di tali corresponsioni.


Festività soppresse

Per espressa dichiarazione contrattuale, le giornate non più festive ai sensi del combinato disposto della L. 54/1977 e del D.P.R. 792/85 sono compensate mediante il riconoscimento del godimento dell’intera giornata nelle festività nazionali e infrasettimanali.


□ Assenze


Malattia

Comporto: per anzianità di servizio fino a 6 mesi: 10 giorni;  per anzianità di servizio da 6 mesi a 2 anni: 45 giorni; oltre 2 anni, 180 giorni. 

I giorni si intendono di calendario e i periodi indicati si calcolano nell’anno solare.

Trattamento economico: 

Anzianità di servizio

Durata massima a carico datore di lavoro

Durata dell’assenza

% di retribuzione (*)

fino a 6 mesi 

8 giorni all’anno

dal 1° al 3° giorno

50%

dal 4° giorno

100%

da 6 mesi a 2 anni 

10 giorni all’anno

dal 1° al 3° giorno

50%

dal 4° giorno

100%

oltre 2 anni

15 giorni all’anno

dal 1° al 3° giorno

50%

dal 4° giorno

100%

(*) Riferita a 1/30 della retribuzione mensile per ciascun giorno di malattia.


L’indennità sostitutiva del vitto e dell’alloggio, per il personale che ne usufruisce normalmente, è computata solo se il lavoratore ammalato o infortunato non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro.


Infortunio sul lavoro

Comporto: come la malattia

Trattamento economico: il datore di lavoro deve corrispondere la retribuzione globale di fatto per la giornata nella quale è avvenuto l’infortunio e per i tre giorni successivi.

L’erogazione dell’indennità sostitutiva del vitto e dell’alloggio, per il personale che ne usufruisce normalmente, è dovuta solo se il lavoratore infortunato non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro.


Maternità

Non sono previsti a carico del datore di lavoro oneri ulteriori a quelli già previsti dalla legge.


Congedo matrimoniale

15 giorni di calendario (la retribuzione è comprensiva dell'indennità di vitto e alloggio per i lavoratori che ne usufruiscono)


Permessi retribuiti

- Per visite mediche documentate coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro: lavoratori conviventi con orario fino a 54 h settimanali, 16 ore annue; lavoratori conviventi con orario fino a 30 h settimanali e non conviventi, 12 ore annue;

- per lutto familiare (conviventi e parenti fino al 2° grado): 3 giorni lavorativi;

nascita di un figlio (padri lavoratori): 2 giorni.

Ai lavoratori non conviventi, i permessi suindicati spettano in misura intera qualora e prestino attività per almeno 30 ore settimanali; per i lavoratori con orario inferiore la quantità dei permessi deve essere riproporzionata in ragione dell’orario effettuato. 

Per frequentare corsi di formazione specifici per collaboratori familiari o assistenti domiciliari, i lavoratori a tempo pieno e indeterminato, con anzianità di servizio di almeno 12 mesi, possono usufruire di un monte ore annuo pari a 40 ore di permessi retribuiti.

Le ore di lavoro non prestate per frequentare corsi scolastici per il conseguimento del diploma della scuola dell’obbligo o specifico professionale non sono retribuite e possono essere recuperate; sono invece retribuite le ore necessarie per sostenere gli esami annuali, entro l’orario giornaliero.


Permessi non retribuiti

Possono essere concessi permessi non retribuiti per l’effettuazione di visite mediche o per giustificati motivi. Quando il permesso non è retribuito non è dovuta l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio.


Permessi per la formazione

I lavoratori, con anzianità di servizio di almeno 12 mesi, possono usufruire di un monte-ore annuo di 40 ore di permesso retribuito, per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per collaboratori o assistenti familiari.


□ Lavoro a tempo parziale


Non disciplinato


□ Contratto a tempo determinato


Casi di ammissibilità

E' consentito nelle seguenti ipotesi:

- per l'esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;

- per sostituire anche parzialmente lavoratori che abbiano ottenuto la sospensione del rapporto per motivi familiari, compresa la necessità di raggiungere la propria famiglia residente all'estero;

- per sostituire lavoratori malati, infortunati, in maternità o fruenti dei diritti istituiti dalle norme di legge sulla tutela dei minori e dei portatori di handicap, anche oltre i periodi di conservazione obbligatoria del posto;

- per sostituire lavoratori in ferie;

- per l'assistenza extradomiciliare a persone non autosufficienti ricoverate in ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali e case di riposo.


Proroghe

Il termine può essere prorogato, una sola volta, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni e la durata complessiva del rapporto a termine non può essere comunque superiore, compresa la eventuale proroga, ai tre anni.


□ Apprendistato professionalizzante

Non disciplinato


□ Contratto di inserimento

Non disciplinato


□ Lavoro a domicilio

Non disciplinato


□ Somministrazione di lavoro

E' consentita nelle seguenti ipotesi:

- per l'esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;

- per sostituire anche parzialmente lavoratori che abbiano ottenuto la sospensione del rapporto per motivi familiari, compresa la necessità di raggiungere la propria famiglia residente all'estero;

- per sostituire lavoratori malati, infortunati, in maternità o fruenti dei diritti istituiti dalle norme di legge sulla tutela dei minori e dei portatori di handicap, anche oltre i periodi di conservazione obbligatoria del posto;

- per sostituire lavoratori in ferie;

- per l'assistenza extradomiciliare a persone non autosufficienti ricoverate in ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali e case di riposo.


□ Lavoro stagionale

Non disciplinato


□ Lavoro intermittente

Non disciplinato


□ Telelavoro

Non disciplinato


□ Lavoro ripartito

I due lavoratori hanno facoltà di determinare, discrezionalmente ed in qualsiasi momento, sostituzioni fra di loro, nonchè di modificare consensualmente la collocazione temporale dei rispettivi orari di lavoro, nel qual caso il rischio dell'impossibilità della prestazione lavorativa, per fatti attinenti ad uno dei coobbligati, è posta in capo all'altro obbligato. Eventuali sostituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilità di uno o di entrambi i lavoratori coobbligati, sono vietate.

Le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati comportano l'estinzione dell'intero vincolo contrattuale, salvo che l'altro lavoratore si renda disponibile ad adempiere l'obbligazione lavorativa, interamente o parzialmente.

Analogamente è data facoltà al lavoratore di indicare la persona con la quale, previo consenso del datore di lavoro, egli potrà assumere in solido la prestazione di lavoro. In ogni caso, l'assenza di intesa fra le parti comporterà l'estinzione dell'intero vincolo contrattuale.


□ Estinzione del rapporto


Preavviso


Orario di lavoro

Anzianità di servizio

Durata (*)

Prestazioni oltre 24 ore settimanali

- fino a 5 anni

15 giorni

- oltre 5 anni

30 giorni

Prestazioni fino a 24 ore settimanali

- fino a 2 anni

8 giorni

- oltre 2 anni

15 giorni

Portieri privati, custodi di villa e altri lavoratori che usufruiscono di alloggio indipendente

- fino a 1 anno

30 giorni

- oltre 1 anno

60 giorni

(*) giorni di calendario.


Per i lavoratori con prestazioni oltre 24 ore settimanali, in caso di dimissioni la durata del preavviso è ridotta a metà.

I termini di preavviso sono raddoppiati nel caso in cui il datore di lavoro intimi il licenziamento prima del trentunesimo giorno successivo al termine del congedo di maternità.

I lavoratori che usufruiscono di alloggio indipendente, sono tenuti a riconsegnarlo allo scadere del preavviso.

Il lavoratore assunto come prima provenienza da altra regione che non abbia trasferito la propria residenza ha diritto in caso di risoluzione del rapporto (non per giusta causa) a un preavviso di 3 giorni.


Trattamento di fine rapporto

Il ccnl richiama la disciplina legale in materia.

 

 

 

 




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