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L'assunzione di lavoratori extracomunitari

La procedura di assunzione dei lavoratori extracomunitari, le quote massime, il contratto di soggiorno, la Blue Card e il permesso di soggiorno di lungo periodo

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Per l'assunzione di lavoratori extracomunitari è prevista una particolare procedura, che richiede l'intervento della Pubblica Amministrazione per la costituzione del rapporto di lavoro. La disciplina è contenuta nel d.lgs. n. 286 del 1998 che si applica ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione Europea e agli apolidi.

In primo luogo, occorre sottolineare che l'ingresso del lavoratore extracomunitario in Italia è subordinato al rispetto delle c.d. quote massime, determinate annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per lavoro subordinato e autonomo. E' solo entro il limite di tali quote che possono essere rilasciati visti di ingresso nel paese per motivi di lavoro.

La procedura è gestita dallo Sportello Unico per l'immigrazione al quale il datore di lavoro, che intenda assumere stranieri, deve presentare:

a) richiesta nominativa o numerica di nulla osta al lavoro; b) idonea documentazione relativa alle modalità di sistemazione alloggiativa dello straniero; c) la proposta di contratto di soggiorno con specificazione delle relative condizioni, comprensiva dell'impegno al pagamento da parte dello stesso datore di lavoro delle spese di ritorno dello straniero nel paese di provenienza.

Lo sportello unico, entro 40 giorni dalla richiesta, rilascia, ove ne sussistano i presupposti, il nulla osta all'ingresso nel territorio italiano.

Gli uffici consolari del paese di provenienza dello straniero provvedono, poi, sulla base del nulla osta, al rilascio del visto di ingresso.

Infine, entro 8 giorni dall'ingresso, lo straniero deve recarsi presso lo sportello unico che ha rilasciato il nulla osta per la stipula del contratto di soggiorno.

Contestualmente alla stipula del contratto di soggiorno, il lavoratore straniero sottoscrive la richiesta di permesso di soggiorno (il cui rilascio è di competenza della questura).

La durata del permesso di soggiorno è pari a quella del contratto di soggiorno.

Gli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 286 del 1998 prevedono una procedura semplificata per alcune categorie di lavoratori, in ragione della professionalità dei medesimi (lettori universitari, lavoratori in regime di prestazione transnazionale di servizi, studenti lavoratori addetti al volontariato). Il d.lgs.n. 208/2012 ha istituito la Blue Card UE la quale consente l'assunzione di persone particolarmente qualificate prescindendo dal rispetto delle quote di contingentamento.

I soggiornanti di lungo periodo, infine, ossia gli stranieri regolarmente soggiornanti da più di cinque anni posono chiedere l'apposito permesso di soggiorno di lungo periodo che è a tempo indeterminato 

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