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Art 40 cc
Articolo 40 del codice civile - in tema di responsabilità degli organizzatori dei Comitati - la giurisprudenza di legittimità più rilevante in materia
 
 
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ART 40 CC
Responsabilità degli organizzatori.

 
[I]. Gli organizzatori e coloro che assumono la gestione dei fondi raccolti sono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato [646 c.p.].

Cassazione civile  sez. III 29 novembre 1999 n. 13338



Anche un comitato costituito da enti pubblici, ancorché non economici, ove manchi un riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico, configura una struttura privatistica, secondo la previsione degli art. 39 ss. c.c. Nè è rilevante, al fine di escludere che un tale ente possa qualificarsi "comitato" la circostanza che lo stesso non abbia autonomia, nell'attività di raccolta dei fondi, atteso che ciò che caratterizza un comitato è il suo costituirsi per uno dei "fini" indicati nell'art. 39 c.c. e l'esistenza di un "fondo" con cui perseguire detto fine, non anche l'attività di raccolta o di questua dei fondi stessi.


Cassazione civile  sez. I 12 giugno 1986 n. 3898



Qualora un comitato si trasformi in un ente munito di personalità giuridica, quale la fondazione, in forza di una vicenda evolutiva che deve ritenersi consentita in presenza di una volontà in tal senso manifestata all'atto della sua costituzione, l'organizzatore, il quale abbia in precedenza acquistato a proprio nome un bene immobile con fondi del comitato, è tenuto a fare quanto necessario, anche per quanto riguarda il regime di pubblicità immobiliare, a che il bene stesso, a suo tempo comprato in qualità di organo del comitato, risulti intestato alla fondazione ad esso subentrata. Tale obbligo, discendendo fiduciariamente dalla qualità di organizzatore-organo, non richiede l'atto scritto, e, in caso di inosservanza, comporta che il nuovo ente può conseguire il mutamento d'intestazione del bene mediante una pronuncia a norma dell'art. 2932 c.c., mentre non è in proposito di ostacolo che la fondazione non abbia ancora ottenuto l'autorizzazione governativa per l'acquisto, prescritta dall'art. 17 c.c., trattandosi di circostanza rilevante solo nel senso di condizionare l'efficacia di detta pronuncia al conseguimento dell'autorizzazione stessa.

Cassazione civile  sez. I 12 giugno 1986 n. 3898



I comitati, di cui agli art. 39 ss. c.c., pur mancando della personalità giuridica, configurano autonomi centri di imputazione di situazioni giuridiche soggettive e sono titolari di un proprio patrimonio, insensibile rispetto alle eventuali obbligazioni personali degli organizzatori, del quale fanno parte i fondi raccolti da detti organizzatori ed i beni acquistati con tali fondi, dato che gli atti da loro posti in essere sono direttamente riferibili ai comitati medesimi, in forza del rapporto di rappresentanza organica. Il suddetto principio trova applicazione anche nel caso d'acquisto di bene immobile, mentre il particolare regime di pubblicità immobiliare, comportando la necessità della sua intestazione alla persona fisica dell'organizzatore, implica che questi assume fiduciariamente l'obbligo di conservare il bene stesso al patrimonio del comitato e di non trasferirlo a terzi.





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