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Art 45 cc
Articolo 45 del codice civile annotato con la giurisprudenza di legittimità sul domicilio del coniuge dei minori e dell'interdetto
 
Art 45 cc
Domicilio dei coniugi, del minore e dell'interdetto (1).


[I]. Ciascuno dei coniugi ha il proprio domicilio nel luogo in cui ha stabilito la sede principale dei propri affari o interessi.
[II]. Il minore ha il domicilio nel luogo di residenza della famiglia o quello del tutore. Se i genitori sono separati o il loro matrimonio è stato annullato o sciolto o ne sono cessati gli effetti civili o comunque non hanno la stessa residenza, il minore ha il domicilio del genitore con il quale convive.
[III]. L'interdetto ha il domicilio del tutore.


Cassazione civile  sez. I 20 settembre 2007  n. 19410



L'art. 343 c.c., applicabile anche alla nomina del tutore provvisorio dell'interdicendo in virtù dell'art. 424 c.c. prevede il domicilio del tutore quale luogo per individuare la competenza del giudice tutelare, dovendo la disposizione essere letta in collegamento con l'art. 45, comma 3, c.c., secondo cui l'interdetto ha il domicilio del tutore.

 

Cassazione civile  sez. I 14 aprile 1982 n. 2223


A seguito della nuova formulazione dell'art. 45 c.c. (art. 1 l. 19 maggio 1975 n. 151) la moglie oltre alla possibilità d'avere un domicilio diverso da quello del marito, ha una residenza diversa da quella della famiglia, quando sia separata di fatto o legalmente o quando il matrimonio sia stato annullato o sciolto.


Cassazione civile  sez. I 27 ottobre 1978 n. 4898



L'illegittimità costituzionale dell'art. 45 c.c. (nel testo anteriore alla sostituzione operata dall'art. 1 della l. 19 maggio 1975 n. 151) dichiarata dalla corte costituzionale con sentenza n. 171 del 1976, nella parte in cui tale articolo, in caso di separazione di fatto dei coniugi ed ai fini della competenza per territorio nel giudizio di separazione, prevedeva che la moglie conservasse legalmente il domicilio del marito, non implica che, al fine indicato, debba in ogni caso ritenersi che la moglie abbia trasferito il proprio domicilio come mera conseguenza della separazione di fatto, occorrendo di volta in volta accertare, in base alle risultanze concrete, se essa abbia in effetti trasferito altrove il proprio centro di interessi ovvero l'abbia mantenuto, nonostante la separazione, nello stesso luogo. 





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