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DPR n. 388/1979

EPIGRAFE

Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1979, n. 338 (in Gazz. Uff., 7 agosto, n. 215). - Revisione della legislazione nazionale in materia di brevetti, in applicazione della delega di cui alla legge 26 maggio 1978, n. 260.

Il Presidente della Repubblica:

Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione;
Vista la legge 26 maggio 1978, n. 260, concernente delega al Governo ad emanare le norme occorrenti per modificare la legislazione interna in materia di brevetti allo scopo di adeguarla e coordinarla con gli atti internazionali ratificati e resi esecutivi in Italia con la legge medesima;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, delle finanze e della sanità;

Decreta:
 
TITOLO I
Testo delle modifiche apportate al regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, e modificazioni successive.

Art. 1.

L'art. 1 è sostituito dal seguente:
"I diritti di brevetto per invenzione industriale consistono nella facoltà esclusiva di attuare l'invenzione e di trarne profitto nel territorio dello Stato, entro i limiti ed alle condizioni previsti da questo decreto.
Tale facoltà esclusiva si estende anche al commercio del prodotto a cui l'invenzione si riferisce, ma si esaurisce una volta che il prodotto stesso sia stato messo in commercio dal titolare del brevetto o con il suo consenso nel territorio dello Stato.
La facoltà esclusiva attribuita dal diritto di brevetto non si estende, quale che sia l'oggetto dell'invenzione: a ) agli atti compiuti in ambito privato ed a fini non commerciali, ovvero in via sperimentale, b ) alla preparazione estemporanea e per unità, di medicinali nelle farmacie su ricetta medica, e ai medicinali così preparati".

Art. 2.

L'art. 2 è sostituito dal seguente:
"Il brevetto concernente un nuovo metodo o processo industriale ne attribuisce al titolare l'uso esclusivo.
L'esclusiva comprende anche la messa in commercio del prodotto direttamente ottenuto con il nuovo metodo o processo industriale. Ove il prodotto sia nuovo, ogni prodotto identico si presume ottenuto, salvo prova contraria, con il metodo o processo che è oggetto del brevetto".

Art. 3.

L'art. 3 è sostituito dal seguente:
"Quando il titolare di un brevetto concernente un nuovo metodo o processo industriale somministra ad altri i mezzi univocamente destinati ad attuare l'oggetto del brevetto, si presume che abbia anche dato licenza di fare uso di tale metodo o processo purchè non esistano patti contrari".

Art. 4.

L'art. 4 è sostituito dal seguente:
"I diritti esclusivi considerati da questo decreto, sono conferiti con la concessione del brevetto.
Gli effetti del brevetto decorrono dalla data in cui la domanda con la descrizione e gli eventuali disegni è resa accessibile al pubblico. Decorso il termine di 18 mesi dalla data di deposito della domanda oppure dalla data di priorità, ovvero dopo 90 giorni dalla data di deposito della domanda se il richiedente ha dichiarato nella domanda stessa di volerla rendere immediatamente accessibile al pubblico, l'Ufficio centrale brevetti pone a disposizione del pubblico la domanda con gli allegati di cui sopra.  Nei confronti delle persone alle quali la domanda con la descrizione e gli eventuali disegni è stata notificata a cura del richiedente, gli effetti del brevetto decorrono dalla data di tale notifica.
Il brevetto dura vent'anni a decorrere dalla data di deposito della domanda e non può essere rinnovato nè può essere prorogata la durata".

Art. 5.

L'art. 6 è sostituito dal seguente:
"Chiunque nel corso dei dodici mesi anteriori alla data di deposito della domanda di brevetto o alla data di priorità abbia fatto uso nella propria azienda dell'invenzione può continuare a usarne nei limiti del preuso.
Tale facoltà è trasferibile soltanto insieme all'azienda in cui l'invenzione viene utilizzata. La prova del preuso e della sua estensione è a carico del preutente".

Art. 6.

Gli articoli 8 e 9 sono abrogati.

Art. 7.

L'art. 12 è sostituito dal seguente:
"Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni nuove che implicano l'attività inventiva e sono atte ad avere un'applicazione industriale.
Non sono considerate come invenzioni ai sensi del precedente comma in particolare:
a ) le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici;
b ) i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciali e i programmi di elaboratori;
c ) le presentazioni di informazioni.
Le disposizioni del comma che precede escludono la brevettabilità di ciò che in esse è nominato solo nella misura in cui la domanda di brevetto o il brevetto concerne scoperte, teorie, piani, principi, metodi e programmi considerati in quanto tali.
Non sono considerati come invenzioni ai sensi del primo comma, i metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e i metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale. Questa disposizione non si applica ai prodotti in particolare alle sostanze o alle miscele di sostanze, per l'attuazione di uno dei metodi nominati".

Art. 8.

L'art. 13 è sostituito dal seguente:
"Non possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni la cui pubblicazione o la cui attuazione sarebbe contraria all'ordine pubblico o al buon costume:
l'attuazione di una invenzione non può essere considerata contraria all'ordine pubblico o al buon costume per il solo fatto di essere vietata da una disposizione di legge o amministrativa.
Neppure possono costituire oggetto di brevetto le razze animali ed i procedimenti essenzialmente biologici per l'ottenimento delle stesse; questa disposizione non si applica ai procedimenti microbiologici e ai prodotti ottenuti mediante questi procedimenti".

Art. 9.

L'art. 14 è sostituito dal seguente:
"Un'invenzione è considerata nuova se non è compresa nello stato della tecnica.
Lo stato della tecnica è costituito da tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico nel territorio dello Stato o all'estero prima della data del deposito della domanda di brevetto, mediante una descrizione scritta od orale, una utilizzazione o un qualsiasi altro mezzo.
È pure considerato come compreso nello stato della tecnica il contenuto di domande di brevetto nazionale o di domande di brevetto europeo o internazionali designanti l'Italia, così come sono state depositate, che abbiano una data di deposito anteriore a quella menzionata nel comma precedente e che siano state pubblicate o rese accessibili al pubblico anche in questa data o più tardi.
Le disposizioni dei precedenti commi non escludono la brevettabilità di una sostanza o di una composizione di sostanze già compresa nello stato della tecnica purchè in funzione di una nuova utilizzazione".

Art. 10.

L'art. 15 è sostituito dal seguente:
"Per l'applicazione dell'art. 14, una divulgazione della invenzione non è presa in considerazione se si è verificata nei sei mesi che precedono il deposito della domanda di brevetto e risulta direttamente o indirettamente da un abuso evidente ai danni del richiedente o del suo dante causa.
Non è presa altresì in considerazione la divulgazione avvenuta in esposizioni ufficiali o ufficialmente riconosciute ai sensi della convenzione concernente le esposizioni internazionali firmata a Parigi il 22 novembre 1928, e successive modificazioni".
Per le invenzioni per le quali sia rivendicata la priorità ai sensi delle convenzioni internazionali, la sussistenza del requisito della novità di cui all'art. 14 deve valutarsi con riferimento alla data alla quale risale la priorità.

Art. 11.

L'art. 16 è sostituito dal seguente:
"Un'invenzione è considerata come implicante una attività inventiva se per una persona esperta del ramo, essa non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica. Se lo stato della tecnica comprende documenti di cui al comma terzo dell'art. 14, questi documenti non sono presi in considerazione per l'apprezzamento dell'attività inventiva".

Art. 12.
 
L'art. 17 è sostituito dal seguente:
"Una invenzione è considerata atta ad avere una applicazione industriale se il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato in qualsiasi genere di industria compresa quella agricola".

Art. 13.

L'art. 27 è sostituito dal seguente:
"Chiunque ne abbia diritto ai sensi del presente decreto può presentare una domanda di brevetto.
Avanti all'Ufficio centrale brevetti si presume che il richiedente sia titolare del diritto al brevetto e sia legittimato ad esercitarlo".

Art. 14.

Dopo l'art. 27 è aggiunto il seguente art. 27- bis :
"Qualora con sentenza passata in giudicato si accerti che il diritto al brevetto spetta a una persona diversa da chi abbia depositato la domanda, tale persona può, se il brevetto non sia stato ancora rilasciato ed entro tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, a sua scelta:
a ) assumere a proprio nome la domanda di brevetto rivestendo a tutti gli effetti la qualità di richiedente;
b ) depositare una nuova domanda di brevetto la cui decorrenza, nei limiti in cui il contenuto di essa non ecceda quello della prima domanda, risale alla data di deposito o di priorità della domanda iniziale la quale cessa comunque di avere effetti;
c ) ottenere il rigetto della domanda.
Se il brevetto sia stato rilasciato a nome di persona diversa dall'avente diritto, questi può a sua scelta:
a ) ottenere con sentenza, avente efficacia retroattiva, il trasferimento a suo nome del brevetto;
b ) far valere la nullità del brevetto rilasciato a chi non ne aveva diritto.
Decorso il termine di due anni dalla pubblicazione di cui all'art. 38, comma primo, senza che l'avente diritto si sia valso di una delle facoltà di cui al comma precedente, la nullità del brevetto rilasciato a chi non ne abbia diritto può essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse".

Art. 15.

L'art. 27- bis introdotto dall'art. 4 della legge 1° luglio 1959, n. 514, assume il n. 27- ter .

Art. 16.

L'art. 28 è sostituito dal seguente:
"Alla domanda di concessione di brevetto per invenzione industriale debbono unirsi la descrizione e i disegni necessari alla sua intelligenza.
L'invenzione deve essere descritta in modo sufficientemente chiaro e completo perchè ogni persona esperta del ramo possa attuarla e deve essere contraddistinta da un titolo corrispondente al suo oggetto.
Se una invenzione riguarda un procedimento microbiologico o un prodotto ottenuto mediante tale procedimento e implica l'utilizzazione di un microrganismo non accessibile al pubblico e che non può essere descritto in modo tale da permettere ad ogni persona esperta del ramo di attuare l'invenzione, nella domanda di brevetto si dovranno osservare, quanto alla descrizione, le norme previste nel regolamento.
In caso di rivendicazione di priorità derivante dal deposito di una precedente domanda, il richiedente fornirà all'Ufficio centrale brevetti i documenti e le notizie comprovanti l'esistenza della priorità".

Art. 17.

L'art. 30 è abrogato.

Art. 18.

Nell'art. 31 al primo comma le parole "degli articoli 13 e 14" sono sostituite con le parole "dell'art. 13".

Art. 19.

L'art. 32 come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972 n. 540, è abrogato.

Art. 20.

L'art. 38 è sostituito dal seguente :
"L'Ufficio pubblica nel Bollettino dei brevetti di cui al successivo art. 97 la notizia dei brevetti concessi.
Dopo la concessione del brevetto la descrizione e i disegni posti a disposizione del pubblico, sono stampati.
Nella copia a stampa e nella pubblicazione del Bollettino verrà inserito il nome dell'inventore".

Art. 21.

L'art. 39 è sostituito dal seguente:
"L'Ufficio centrale brevetti non verifica l'esattezza della designazione dell'inventore.
Una designazione incompleta o errata dell'inventore può essere rettificata soltanto su istanza corredata da una dichiarazione di consenso della persona precedentemente designata e, qualora l'istanza non sia presentata dal richiedente o dal titolare del brevetto, anche da una dichiarazione di consenso di quest'ultimo.
Se un terzo presenta all'Ufficio una sentenza, passata in giudicato, in base alla quale il richiedente o il titolare di un brevetto è tenuto a designarlo come inventore, l'Ufficio lo annota sul Registro dei brevetti e ne dà notizia nel Bollettino.
Le disposizioni degli articoli 35 e 36 valgono anche, in quanto applicabili, nei casi di cui ai precedenti commi".

Art. 22.

L'art. 45 è abrogato.

Art. 23.

Nel primo comma dell'art. 46 sono soppresse le parole "la tassa di concessione di completivo".

Art. 24.

L'art. 50 è sostituito dal seguente:
"Il richiedente o il titolare del brevetto nella domanda o con comunicazione che pervenga all'Ufficio centrale brevetti se non è trascritta licenza esclusiva, può offrire al pubblico licenza per l'uso non esclusivo della invenzione;
Gli effetti della licenza decorrono dalla notifica al titolare dell'accettazione dell'offerta, anche se non è accettato il compenso. In quest'ultimo caso alla determinazione della misura e delle modalità di pagamento del compenso provvede un collegio di arbitratori, composto di tre membri, nominati uno da ciascuna delle parti, e il terzo nominato dai primi due o, in caso di disaccordo, dal presidente della commissione dei ricorsi. Il collegio degli arbitratori deve procedere con equo apprezzamento. Se la determinazione è manifestamente iniqua od erronea, oppure se una delle parti rifiuta di nominare il proprio arbitratore la determinazione è fatta dal giudice.
Il compenso può essere modificato negli stessi modi prescritti per la determinazione di quello originario qualora si siano prodotti o rivelati fatti che fanno apparire manifestamente inadeguato il compenso già fissato.
Il richiedente o titolare del brevetto che abbia offerto al pubblico licenza sul brevetto ha diritto alla riduzione alla metà delle tasse annuali. La riduzione è concessa dall'Ufficio centrale brevetti. La dichiarazione di offerta viene annotata nel registro dei brevetti, pubblicata nel Bollettino e gli effetti di essa perdurano finchè non è revocata".

Art. 25.

La rubrica del titolo V è così modificata: "Attuazione, decadenza, rinuncia e nullità del brevetto".

Art. 26.

L'art. 54- sexies introdotto con decreto del Presidente della Repubblica 26 febbraio 1968, n. 849, è sostituito dal seguente:
"Nel decreto di concessione della licenza vengono determinate la durata, le modalità per l'attuazione, le garanzie e le altre condizioni alle quali, eventualmente, è subordinata la concessione. La misura e le modalità di pagamento del compenso, in caso di opposizione presentata ai sensi dell'art. 54- quater , sono determinate a norma dell'art. 50, secondo comma.
Le condizioni della licenza possono, con decreto del Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato, essere variate su richiesta di ognuna delle parti interessate, qualora sussistano validi motivi al riguardo.
Per la modificazione del compenso si applica l'art. 50, terzo comma.
La licenza è revocata con decreto del Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato, qualora non risultino adempiute le condizioni stabilite per l'attuazione dell'invenzione oppure il titolare della licenza non abbia provveduto al pagamento del compenso nella misura e con le modalità prescritte. Nel caso in cui il titolare del brevetto per il quale sia stata concessa licenza obbligatoria o il suo avente causa, conceda l'uso del brevetto medesimo a condizioni più vantaggiose di quelle stabilite per la licenza obbligatoria, le condizioni stesse sono estese alla licenza obbligatoria, su istanza del licenziatario.
La comunicazione alle parti interessate dei provvedimenti adottati è effettuata a cura dell'Ufficio centrale brevetti.
Il decreto di concessione della licenza, quello di variazione delle condizioni relative, quello di revoca e la determinazione o la variazione del compenso sono pubblicati nel Bollettino dei brevetti e annotati nel registro dei brevetti".

Art. 27.

L'art. 55 è sostituito dal seguente:
"Il brevetto decade per mancato pagamento entro sei mesi dalla scadenza della tassa annuale dovuta, osservate le disposizioni degli articoli seguenti".

Art. 28.
 
L'art. 59 è sostituito dal seguente:
"Il brevetto è nullo:
1) se l'invenzione non è brevettabile ai sensi degli articoli 12, 1 3, 14, 16 e 17;
2) se l'invenzione non è descritta in modo sufficientemente chiaro e completo da consentire a persona esperta di attuarla;
3) se l'oggetto del brevetto si estende oltre il contenuto della domanda iniziale;
4) se il titolare del brevetto non aveva diritto di ottenerlo e l'inventore non si sia valso delle facoltà accordategli dall'art. 27- bis .
Se le cause di nullità di cui sopra colpiscono solo parzialmente il brevetto la relativa sentenza di nullità parziale comporta una corrispondente limitazione del brevetto stesso".

Art. 29.

Dopo l'art. 59 sono aggiunti i seguenti:
. - La declaratoria di nullità del brevetto ha effetto retroattivo, ma non pregiudica:
a ) gli atti di esecuzione di sentenze di contraffazione passate in giudicato già compiuti;
b ) i contratti aventi ad oggetto l'invenzione conclusi anteriormente al passaggio in giudicato della sentenza che ha dichiarato la nullità nella misura in cui siano già stati eseguiti. In questo caso tuttavia il giudice, tenuto conto delle circostanze, può accordare un equo rimborso di importi già versati in esecuzione del contratto.
. - Il titolare può rinunciare al brevetto con atto ricevuto dall'Ufficio centrale brevetti da annotare sul Registro dei brevetti.
Qualora in relazione al brevetto siano trascritti atti o sentenze che attribuiscono o accertano diritti patrimoniali di terzi sul brevetto ovvero domande giudiziali con le quali si chiede l'attribuzione o l'accertamento di tali diritti, la rinunzia è senza effetto se non accompagnata da consenso scritto dei terzi medesimi.
- Il brevetto può essere limitato su istanza del titolare alla quale debbono unirsi la descrizione e i disegni modificati.
Ove l'Ufficio accolga l'istanza il richiedente dovrà provvedere a versare nuovamente la tassa di cui al punto 3) dell'art. 44 qualora si fosse già provveduto alla stampa del brevetto originariamente concesso.
L'istanza di limitazione non può essere accolta se è pendente un giudizio di nullità del brevetto e finchè non sia passata in giudicato la relativa sentenza. Neppure può essere accolta in mancanza del consenso delle persone indicate nel comma secondo dell'art. 59- ter .
L'Ufficio pubblica sul Bollettino la notizia della limitazione del brevetto".

Art. 30.

Nell'art. 66, n. 2), sono soppresse le parole "per non meno di tre anni"; dopo il n. 9) è aggiunto un n. 10) del seguente tenore: "le sentenze di cui all'art. 27- bis e le relative domande giudiziali".

Art. 31.

Nell'art. 68, comma primo, alle parole "ai numeri 4) e 9)" sono sostituite le parole "ai numeri 4), 9) e 10)".

Art. 32.

Nell'art. 78 è abrogato il secondo comma.

Art. 33.

L'art. 79 è sostituito dal seguente:
"Le decadenze o le nullità anche parziali di un brevetto di invenzione hanno efficacia nei confronti di tutti quando siano dichiarate con sentenze passate in giudicato.
Tali sentenze debbono essere annotate nel registro dei brevetti a cura dell'Ufficio centrale brevetti".

Art. 34.

Dopo l'art. 83 è aggiunto il seguente art. 83- bis :
"I provvedimenti di cui agli articoli 81 e 83 possono essere chiesti dal richiedente dal momento in cui la domanda è resa accessibile ai terzi, oppure nei confronti delle persone alle quali la domanda è stata notificata ai sensi dell'art. 4".

Art. 35.

Nell'art. 84 è abrogato il secondo comma.

Art. 36.

Dopo l'art. 89 sono aggiunti i seguenti:
Art. 90. - Il richiedente o il titolare di un brevetto che pur avendo usato la massima diligenza esigibile, non abbia potuto osservare un termine nei confronti dell'Ufficio centrale brevetti o della commissione dei ricorsi è reintegrato nei suoi diritti se l'impedimento ha per conseguenza diretta il rigetto della domanda di brevetto o di una istanza ad essa relativa, ovvero la decadenza del brevetto o la perdita di qualsiasi altro diritto o di una facoltà di ricorso.
Nel termine di due mesi dalla cessazione dell'impedimento deve essere compiuto l'atto omesso e deve essere presentata l'istanza di reintegrazione con l'indicazione dei fatti e delle giustificazioni e con la documentazione idonea. L'istanza non è ricevibile se sia trascorso un anno dalla scadenza del termine non osservato. Nel caso di mancato pagamento di una tassa annuale, detto periodo di un anno decorre dal giorno di scadenza del termine utile, ai sensi dell'art. 47, per il versamento dell'annualità senza sopratassa. Nel caso di mancato pagamento di una tassa annuale, detto periodo di un anno decorre dal giorno di scadenza del termine utile, ai sensi dell'art. 47, per il versamento dell'annualità senza sopratassa. Nel caso di mancato pagamento di una tassa per il mantenimento in vigore di un brevetto, deve anche allegarsi l'attestazione comprovante il pagamento della tassa dovuta, comprensiva della sopratassa di cui all'art. 47.
Contro i provvedimenti di rigetto dell'istanza di reintegrazione da parte dell'Ufficio centrale brevetti è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dalla comunicazione, alla commissione dei ricorsi. Sull'istanza di reintegrazione del diritto di presentare ricorso decide la commissione dei ricorsi.
Le disposizioni di questo articolo non sono applicabili: ai termini di cui al precedente secondo comma, al termine per la rivendicazione dei diritti di priorità ai termini la cui osservanza condiziona l'applicazione del terzo comma dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 540, al termine assegnato ai sensi dell'art. 29 per la scissione delle domande di brevetto e per la presentazione della domanda divisionale.
. - Chiunque abbia fatto preparativi seri ed effettivi o abbia iniziato ad utilizzare l'invenzione nel periodo compreso fra la perdita dell'esclusiva o del diritto di acquistarla e la reintegrazione ai sensi del precedente art. 90 può a titolo gratuito attuare l'invenzione nei limiti del preuso o quali risultano dai preparativi".

Art. 37.

Nell'art. 93, primo comma, dopo le parole "il richiedente" sono aggiunte le parole "o il mandatario se vi sia".

Art. 38.

L'art. 94 è sostituito dal seguente:
"Nessuno è tenuto a farsi rappresentare da un mandatario abilitato nelle procedure di fronte all'Ufficio centrale brevetti; le persone fisiche e giuridiche possono agire per mezzo di un loro dipendente anche se non abilitato.
La nomina di uno o più mandatari, qualora non sia fatta con separato atto autentico od autenticato, può farsi con apposita lettera d'incarico, soggetta al pagamento della tassa prescritta.
Il mandato conferito con la lettera d'incarico vale soltanto per l'oggetto in essa specificato e limitatamente ai rapporti con l'Ufficio centrale brevetti.
Il mandato può essere conferito soltanto a mandatari iscritti in un albo all'uopo tenuto dall'Ufficio centrale brevetti.
Il mandato può anche essere conferito ad un avvocato o procuratore legale iscritto nel rispettivo albo professionale.

TITOLO II 
Testo delle modifiche apportate al regio decreto 5 febbraio 1940, n. 244, e successive modificazioni.

Art. 39.

Nell'art. 4 il punto 3) è sostituito dal seguente: "Il documento comprovante il versamento delle tasse prescritte"; dopo il punto 4) è aggiunto un punto 5) del seguente tenore: "la designazione dell'inventore".

Art. 40.

Nell'art. 5 il primo comma è sostituito dal seguente:
"La descrizione, contenente le indicazioni prescritte dall'art. 28 del regio decreto del 29 giugno 1939, n. 1127, deve iniziare con un riassunto che ha solo fini di informazione tecnica, e deve concludersi con una o più rivendicazioni in cui sia indicato, specificamente ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto".

Art. 41.

Dopo l'art. 5 è aggiunto il seguente art. 5- bis :
"Una domanda di brevetto riguardante un procedimento microbiologico o un prodotto ottenuto secondo tale procedimento sarà considerata descritta ai sensi dell'art. 28 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, qualora:
1) una coltura del microorganismo sia stata depositata, al più tardi il giorno stesso del deposito della domanda di brevetto, presso un centro di raccolta di tali colture;
2) la domanda depositata contenga le informazioni pertinenti di cui il richiedente dispone sulle caratteristiche del microorganismo;
3) la domanda venga completata con l'indicazione di un centro di raccolta di colture abilitato presso il quale una coltura del microorganismo sia stata depositata nonchè il numero e la data di deposito di detta coltura, salva la facoltà per l'Ufficio centrale brevetti di chiedere copia della ricevuta di deposito.
Si considerano centri abilitati quelli riconosciuti ai fini dell'ottenimento di un brevetto europeo o una autorità internazionale riconosciuta in forza di convenzione ratificata dall'Italia.
Le indicazioni di cui al n. 3) del precedente comma possono essere comunicate entro un termine di 2 mesi a decorrere dal deposito della domanda di brevetto. La comunicazione di queste indicazioni è considerata quale consenso irrevocabile e senza riserve del titolare della domanda a mettere la coltura depositata a disposizione di qualsiasi persona, che a partire dalla data in cui la domanda di brevetto è resa accessibile al pubblico, presenti richiesta al centro di raccolta presso il quale il microorganismo è stato depositato.
Tale richiesta dovrà essere notificata al titolare della domanda o del brevetto e dovrà essere completata dalle seguenti indicazioni:
1) il nome e l'indirizzo di chi fa la richiesta;
2) l'impegno di chi presenta la richiesta nei confronti del titolare del brevetto o della domanda di brevetto di non rendere accessibile coltura a qualsiasi terzo;
3) l'impegno ad effettuare l'utilizzazione di tale coltura attraverso un esperto qualificato nominativamente indicato esclusivamente a fini sperimentali fino alla data in cui la domanda di brevetto non venga rigettata o ritirata o il brevetto sia definitivamente decaduto o dichiarato nullo e sia venuta meno qualsiasi possibilità di reintegrazione a favore del richiedente o del titolare del brevetto ai sensi dell'art. 90 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127.
L'esperto designato per l'utilizzazione è responsabile solidalmente per gli abusi commessi dal richiedente".

Art. 42.
 
Nell'art. 7 le parole "un mese" sono sostituite dalle parole "due mesi". È aggiunto il seguente secondo comma:
"Uguale termine è concesso per la presentazione della designazione dell'inventore e della lettera di incarico".

Art. 43.

L'art. 10 è abrogato.

Art. 44.

Nell'art. 11 al primo comma sono soppresse le parole "originariamente" e "in altro Stato"; al secondo comma sono soppresse le parole "all'estero".

Art. 45.

L'art. 13 è sostituito dal seguente:
"La rivendicazione dei diritti di priorità deve riferirsi alla domanda di brevetto considerata come prima agli effetti delle convenzioni internazionali vigenti".

Art. 46.

Nell'art. 15 al primo comma sono soppresse le parole "all'estero".

Art. 47.
 
Sono abrogati gli articoli 16, 17, 18 e 19.

Art. 48.

Nell'art. 20 sono soppresse le parole "o negli articoli 16 e 19"; nell'ultimo comma le parole "originariamente fatto in un altro Stato" sono sostituite dalle seguenti: "compiuto agli effetti delle convenzioni internazionali vigenti".

Art. 49.

L'art. 26 è sostituito dal seguente:
"Il richiedente, in tempo utile, durante la procedura di esame, comunque prima che l'Ufficio o la commissione dei ricorsi nei casi in cui sia stato interposto ricorso, abbia provveduto in merito alla concessione del brevetto ha facoltà di correggere, integrare anche con nuovi esempi o limitare la descrizione le rivendicazioni o i disegni originariamente depositati, mediante postilla sulla descrizione e rettifiche dei disegni, sottoscritte dal richiedente o dal suo mandatario.
L'Ufficio deve conservare la documentazione relativa alla domanda iniziale, fare risultare la data di ricezione delle modifiche, ed adottare ogni altra opportuna modalità cautelare".

Art. 50.

L'art. 28 è abrogato.

Art. 51.

L'art. 32 è abrogato.

Art. 52.

L'art. 33 è sostituito dal seguente:
"Agli attestati di concessione dei brevetti deve essere allegato uno degli esemplari della descrizione e dei disegni dell'invenzione".

Art. 53.

L'art. 43 è sostituito dal seguente:
"Se l'offerta al pubblico di licenza a norma dell'art. 50 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, è fatta in data posteriore al deposto della domanda di brevetto, ma anteriormente alla concessione del brevetto stesso, la riduzione riguarderà soltanto il pagamento delle tasse annuali successive al primo triennio; se l'offerta è fatta nella domanda la riduzione riguarderà anche le tasse stabilite per il primo triennio; negli altri casi la riduzione riguarderà le tasse delle annualità successive alla comunicazione dell'offerta".

Art. 54.

Nell'art. 54 la parola "quindici" è sostituita dalla parola "venti".

Art. 55.

L'art. 92 è sostituito dal seguente:
"L'ufficio, a partire dai termini stabiliti dall'art. 4 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, tiene a disposizione gratuita del pubblico, perchè possano essere consultati, un esemplare della descrizione e dei disegni allegati alla domanda o al brevetto.
Il pubblico può pure consultare, nello stesso modo, le descrizioni e i disegni, relativi ai brevetti allegati alle domande nelle quali si sia rivendicata la priorità di precedenti depositi".

Art. 56.

Nell'art. 97 al secondo comma sono soppresse le parole "principali e completivi".

Art. 57.

L'art. 104 è abrogato.

TITOLO III
Testo delle modifiche apportate al regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, e successive modificazioni.

Art. 58.

Il secondo comma dell'art. 9 è abrogato.

Art. 59.

L'art. 10 è sostituito dal seguente:
"L'Ufficio centrale brevetti pone a disposizione del pubblico la domanda con la descrizione gli eventuali disegni o campioni conformemente al disposto dell'art. 4 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, omettendo la pubblicazione a stampa prevista dall'art. 38, secondo comma, dello stesso decreto".

Art. 60.

Nell'art. 13 al secondo comma le parole "gli articoli 55, n. 1)" sono sostituite dalle parole "agli articoli 55".

TITOLO IV
Testo delle modifiche apportate al regio decreto 31 ottobre 1941, n. 1354, e successive modificazioni.

Art. 61.

Nell'art. 15 al primo comma sono soppresse le parole "originariamente" e "in altro Stato"; nel secondo comma sono soppresse le parole "all'estero".

Art. 62.

L'art. 17 è sostituito dal seguente:
"La rivendicazione dei diritti di priorità deve riferirsi alla domanda considerata come prima agli effetti delle convenzioni internazionali urgenti".

Art. 63.
 
Nell'art. 18 al primo comma sono soppresse le parole "all'estero".

Art. 64.

Sono abrogati gli articoli 19, 20, 21 e 22.

Art. 65.

Nell'art. 23 al secondo comma sono soppresse le parole "o negli articoli 19 e 22"; all'ultimo comma le parole "originariamente fatto in un altro Stato" sono sostituite dalle parole "compiuto agli effetti delle convenzioni internazionali vigenti".

Art. 66.

L'art. 41 è sostituito dal seguente:
"Se l'offerta al pubblico di licenza a norma dell'art. 50 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, è fatta in data posteriore al deposito della domanda di brevetto, ma anteriormente alla concessione del brevetto stesso, la riduzione riguarderà soltanto il pagamento delle rate della tassa di concessione successive al primo quinquennio; se l'offerta è fatta nella domanda, la riduzione riguarderà anche la rata della tassa per il primo quinquennio; negli altri casi la riduzione riguarderà la rata successiva alla comunicazione dell'offerta. In ogni caso non e ammesso rimborso della tassa versata".

Art. 67.

Nell'art. 48 al primo comma sono soppresse le parole "quando sia stata concessa a protezione temporanea prevista dall'art. 8 del regio decreto 29 giugno 1939 n. 1127".

Art. 68.

L'art. 90 è sostituito dal seguente:
"L'ufficio a partire dai termini stabiliti dall'art. 4 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, tiene a disposizione gratuita del pubblico, perchè possano essere consultati, un esemplare sia delle tavole, con la riproduzione grafica dei modelli, o dei prodotti, o i campioni dei prodotti medesimi, sia dell'eventuale descrizione, allegati alla domanda o al brevetto.
Il pubblico può pure consultare nello stesso modo le tavole e le eventuali descrizioni, relative ai brevetti allegati alle domande nelle quali si sia rivendicata la priorità di precedenti depositi".

Art. 69.

Nell'art. 105 le parole "dell'art. 59, n. 3)" sono sostituite dalle parole "dell'art. 59, n. 2)".

Art. 70.

L'art. 109 è abrogato.

TITOLO V 
Testo delle modifiche apportate al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 540.


Art. 71.

Nell'art. 1, al terzo comma, nel n. 1) sono soppresse le parole: "e ora".

Art. 72.

Nell'art. 2, al terzo comma, sono soppresse le parole: "e indica nel verbale di deposito anche l'ora della ricezione del plico".

Art. 73.

Nell'art. 5, al terzo comma, le parole "nei dieci giorni" sono sostituite dalle parole "nei trenta giorni".

Art. 74.

L'art. 9 è sostituito dal seguente:
"I rilievi ai quali dia luogo l'esame delle domande di brevetto e delle istanze connesse devono essere comunicati all'interessato con l'assegnazione di un termine per la risposta. Tale termine può, su richiesta motivata, essere prorogato fino ad un massimo di sei mesi dalla comunicazione dei rilievi.
Quando il termine sia decorso senza che sia pervenuta risposta ai rilievi, la domanda di brevetto o la istanza è respinta con provvedimento da notificare al titolare della domanda stessa con raccomandata con avviso di ricevimento. Tuttavia se il rilievo concerne la rivendicazione di un diritto di priorità, la mancata risposta comporta esclusivamente la perdita di detto diritto".

TITOLO VI 
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641.

Art. 75.

Il titolo VIII della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, è così modificato: al numero d'ordine 90 al punto 1) è soppressa la parola "principale" e sono inoltre soppressi i punti 2), 8) e 9); al punto 6) dopo le parole "quindicesimo anno" sono aggiunte le parole "e successivi"; al numero d'ordine 91 sono soppresse le parole "principale o completivo"; al numero d'ordine 92 è soppresso il punto 7).
Le note a margine del numero d'ordine 90 dello stesso titolo VIII sono così modificate: il secondo comma è soppresso; nel terzo comma sono soppresse le parole "la tassa di rilascio di completivo"; nel quarto comma le parole "successive a quelle del primo anno" sono sostituite da "successive a quella del primo triennio"; il decimo comma è sostituito dal seguente: "il richiedente o titolare di un brevetto che abbia offerto al pubblico licenza non esclusiva sul brevetto ha diritto alla riduzione alla metà delle tasse annuali (art. 50 del decreto succitato).

TITOLO VII
Testo delle modifiche apportate al decreto del Presidente della Repubblica 12 agosto 1975, n. 974.

Art. 76.

Nell'art. 1 il sesto comma è sostituito dal seguente:
"Sono fatte salve in ogni caso le disposizioni degli articoli 14, comma 3, e 15, comma 3".

Art. 77.

Nell'art. 2 il secondo comma è abrogato.

Art. 78.

Nell'art. 16 il primo comma è sostituito dal seguente:
"Le licenze previste negli articoli precedenti sono concesse su conforme parere del Ministero dell'agricoltura e delle foreste che si pronuncia sulle condizioni prescritte per la concessione delle licenze. La misura e le modalità di pagamento del compenso, in caso di opposizione presentato ai sensi dell'art. 54- quater del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, sono determinate a norma dell'art. 50, secondo comma, dello stesso decreto.

TITOLO VIII  
Repubblica 8 gennaio 1979, n. 32.

Art. 79.

L'art. 3 è sostituito dal seguente:
" Effetti della domanda di brevetto europeo. - La protezione conferita dalla domanda di brevetto europeo ai sensi dell'art. 67, n. 1), della convenzione sul brevetto europeo, decorre dalla data in cui il titolare medesimo abbia resa accessibile al pubblico, tramite l'Ufficio centrale brevetti, una traduzione in lingua italiana delle rivendicazioni ovvero l'abbia notificata direttamente al presunto contraffattore. Gli effetti della domanda di brevetto europeo sono considerati nulli dall'origine quando la domanda stessa sia stata ritirata o respinta, ovvero quando la designazione dell'Italia sia stata ritirata.

Art. 80.

L'art. 10 è sostituito dal seguente:
" Cause di nullità. - Il brevetto europeo pu essere dichiarato nullo per l'Italia ai sensi dell'art. 59 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127.

TITOLO IX  
Disposizioni transitorie e finali.

Art. 81.

Le domande di brevetto per invenzioni e modelli industriali e quelle per la trascrizione dei relativi atti anche se già depositate al momento dell'entrata in vigore di questo decreto, sono trattate secondo le disposizioni in esso contenute; tuttavia, per quanto riguarda la regolarità formale e la designazione dell'inventore sono soggette alle norme preesistenti.
Sono fatti salvi i diritti di priorità di cui agli articoli 9 e 17 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, abrogati, se la divulgazione è avvenuta prima della entrata in vigore del presente decreto.

Art. 82.

Le domande di brevetto completivo e i brevetti completivi tuttora efficaci sono soggetti alla disciplina comune; ad essi si applica il precedente art. 81. Sono dovute le tasse annuali che maturano con decorrenza dalla annualità in scadenza un anno dopo l'entrata in vigore del presente decreto.

Art. 83.

I brevetti per invenzioni e modelli industriali già concessi al momento dell'entrata in vigore di questo decreto sono soggetti, quanto alle cause di nullità, alle norme di legge anteriore, quanto agli effetti della declaratoria di nullità alla norma di cui all'art. 59- bis del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127.

Art. 84.

L'ultimo comma dell'art. 4 del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, si applica ai brevetti per invenzione industriale che non siano scaduti alla data di entrata in vigore di questo decreto. Tuttavia i licenziatari e coloro che in vista della prossima scadenza avevano compiuto investimenti seri ed effettivi per utilizzare l'invenzione hanno diritto di ottenere licenza obbligatoria gratuita e non esclusiva per il periodo di maggior durata. Questa facoltà non si applica ai contraffattori dei brevetti non ancora scaduti.

Art. 85.

In un successivo regolamento che sarà emanato, entro un anno dall'entrata in vigore del presente decreto, dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, saranno dettate le disposizioni relative alla formazione dell'albo dei mandatari abilitati, contenenti la disciplina dell'esame di idoneità, dell'esercizio del potere disciplinare, e di ogni altro aspetto dell'attività professionale.
Fino alla formazione dell'albo dei mandatari abilitati, il mandato può essere conferito a chiunque.

Art. 86.

Entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente decreto sarà provveduto con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato alle modifiche da apportare al decreto ministeriale 22 febbraio 1973 concernente il regolamento di esecuzione del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 540.

 





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