Ricerca

























avvocati_domiciliatari_diritto_civile.jpg
mod_vvisit_counterVisite Oggi822
mod_vvisit_counterDal 12/06/0911792498

domiciliazioniprevprof.jpg

 CERCA IN QUESTO SITO

Ricerca personalizzata
art 58 c.c.
 
Art 58 cc
Dichiarazione di morte presunta dell'assente.
 
[I]. Quando sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dell'assente, il tribunale competente secondo l'articolo 48, su istanza del pubblico ministero [69 c.p.c.] o di taluna delle persone indicate nei capoversi dell'articolo 50, può con sentenza dichiarare presunta la morte dell'assente nel giorno a cui risale l'ultima notizia [114 trans.; 726 c.p.c.].
[II]. In nessun caso la sentenza può essere pronunziata se non sono trascorsi nove anni dal raggiungimento della maggiore età dell'assente [2].
[III]. Può essere dichiarata la morte presunta anche se sia mancata la dichiarazione di assenza.
 
 
Tribunale  Ascoli Piceno 01 dicembre 2010 n. 2


A norma dell'art. 60 c.c., oltre che nel caso indicato dall'art. 58 c.c. che presuppone la già avvenuta dichiarazione di assenza di chi sia scomparso da almeno due anni (art. 49), la morte presunta può essere dichiarata, tra l'altro, quando qualcuno è scomparso in operazioni belliche alle quali ha preso parte senza che si abbiano più notizie di lui e siano trascorsi due anni dall'entrata in vigore del Trattato di pace ovvero tre anni dalla cessazione delle ostilità.


Tribunale  Verona 03 agosto 2000


In caso di morte di colui che, ai sensi dell'art. 50 comma 2 c.c., sarebbe erede dell'assente, si determina immediatamente in capo ai suoi successori il subingresso nella titolarità dell'azione volta a ottenere l'immissione nel possesso temporaneo dei beni, senza che possa darsi luogo alla sostituzione prevista nel testamento. L'apertura della successione e la delazione dell'eredità si verificano nel giorno a cui risale l'ultima notizia dell'assente.


Cassazione civile  sez. I 24 gennaio 1981  n. 536


La dichiarazione di morte presunta determina una vera e propria successione "mortis causa" dei presunti eredi del dichiarato morto, come si evince dalle norme dettate in ordine alla devoluzione degli elementi attivi del patrimonio di quest'ultimo ai suoi presunti eredi e legatari (art. 63, 64, 69, 73 c.c.) e dal contrapposto silenzio sulla sorte degli elementi passivi di detto patrimonio, spiegabile solo con la sottintesa applicabilità della disciplina delle successioni "mortis causa". Tale successione si apre, ai sensi degli art. 58 e 61 c.c. al momento a cui è fatta risalire la morte presunta, al quale, in base al successivo art. 459 retroagiscono gli effetti dell'accettazione dell'eredità, sebbene la delazione ereditaria abbia luogo quando diviene eseguibile la sentenza dichiarativa della morte presunta (art. ex art. 63 e 64 citati). 




Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 

 CERCA ANCORA IN QUESTO SITO

Ricerca personalizzata
Previdenza Professionisti | Diritto Penale | Diritto Amministrativo | Diritto di Famiglia