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deroghe alla competenza per territorio nel processo civile
Deroghe alla competenza territoriale per accordo delle parti o nelle cause in cui sono parti i magistrati - limiti delle convenzioni in deroga ed effetti dell'accordo di deroga
 
 
Art. 28 cpc
 
Foro stabilito per accordo delle parti

La competenza per territorio può essere derogata per accordo delle parti [13412 c.c.], salvo che per le cause previste nei numeri 1, 2, 3 e 5 dell'articolo 70, per i casi di esecuzione forzata [26, 483 ss.], di opposizione alla stessa [27, 615 ss.], di procedimenti cautelari [669-bis ss.] e possessori [703], di procedimenti in camera di consiglio [737 ss.] e per ogni altro caso in cui l'inderogabilità sia disposta espressamente dalla legge [25, 4138, 661].


Art. 29 cpc

Forma ed effetti dell'accordo delle parti.


L'accordo delle parti per la deroga della competenza territoriale [6] deve riferirsi ad uno o più affari determinati e risultare da atto scritto [1341 2 c.c.].
L'accordo non attribuisce al giudice designato competenza esclusiva quando ciò non è espressamente stabilito.

Art. 30 cpc

Foro del domicilio eletto.

Chi ha eletto domicilio a norma dell'articolo 47 del codice civile può essere convenuto davanti al giudice del domicilio stesso [141, 1703; 58 att.] (1).


Art 30 bis cpc

Foro per le cause in cui sono parti i magistrati


Le cause in cui sono comunque parti magistrati, che secondo le norme del presente capo sarebbero attribuite alla competenza di un ufficio giudiziario compreso nel distretto di corte d'appello in cui il magistrato esercita le proprie funzioni, sono di competenza del giudice, ugualmente competente per materia, che ha sede nel capoluogo del distretto di corte d'appello determinato ai sensi dell'articolo 11 del codice di procedura penale (3).

Se nel distretto determinato ai sensi del primo comma il magistrato è venuto ad esercitare le proprie funzioni successivamente alla sua chiamata in giudizio, è competente il giudice che ha sede nel capoluogo del diverso distretto di corte d'appello individuato ai sensi dell'articolo 11 del codice di procedura penale con riferimento alla nuova destinazione.

 

Art. 11 cpp 

Competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati

1. I procedimenti in cui un magistrato assume la qualità di persona sottoposta ad indagini, di imputato [60, 61] ovvero di persona offesa o danneggiata dal reato, che secondo le norme di questo capo sarebbero attribuiti alla competenza di un ufficio giudiziario compreso nel distretto di corte d'appello in cui il magistrato esercita le proprie funzioni o le esercitava al momento del fatto, sono di competenza del giudice, ugualmente competente per materia, che ha sede nel capoluogo del distretto di corte di appello determinato dalla legge [1 att.]

2. Se nel distretto determinato ai sensi del comma 1 il magistrato stesso è venuto ad esercitare le proprie funzioni in un momento successivo a quello del fatto, è competente il giudice che ha sede nel capoluogo del diverso distretto di corte d'appello determinato ai sensi del medesimo comma 1.

3. I procedimenti connessi [12] a quelli in cui un magistrato assume la qualità di persona sottoposta ad indagini, di imputato [60, 61] ovvero di persona offesa o danneggiata dal reato sono di competenza del medesimo giudice individuato a norma del comma 1.





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