Ricerca























mod_vvisit_counterVisite Oggi53
mod_vvisit_counterDal 12/06/0913215611

 CERCA IN QUESTO SITO

Ricerca personalizzata
il procedimento di correzione della sentenza

Il procedimento di correzione della sentenza, i casi di correzione della sentenza, la correzione mediante decreto su istanza concorde delle parti e la corrzione mediante ordinanza su istanza di una parte, il decreto di fissazione dell'udienza e l'onere di notifica

Argomenti correlati

 la decisione della causa

le impugnazioni civili

ARTICOLO  287

Casi di correzione.

[I]. Le sentenze contro le quali non sia stato proposto appello (1) [339 ss.] e le ordinanze non revocabili [177 3] possono essere corrette [913, 932, 826], su ricorso di parte, dallo stesso giudice che le ha pronunciate, qualora egli sia incorso in omissioni o in errori materiali o di calcolo [391-bis] (2).

(1) La Corte cost., con sentenza 10 novembre 2004, n. 335, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo limitatamente alle parole « contro le quali non sia proposto appello ».

(2) Per la correzione delle sentenze pronunciate dalla Corte di cassazione, v. art. 391-bis.

ARTICOLO  288

Procedimento di correzione.

[I]. Se tutte le parti concordano nel chiedere la stessa correzione, il giudice provvede con decreto [135].

[II]. Se è chiesta da una delle parti, il giudice, con decreto da notificarsi insieme col ricorso a norma dell'articolo 170, primo e terzo comma, fissa l'udienza nella quale le parti debbono comparire davanti a lui. Sull'istanza il giudice provvede con ordinanza, che deve essere annotata sull'originale del provvedimento [121 att.].

[III]. Se è chiesta la correzione di una sentenza dopo un anno dalla pubblicazione [133 1], il ricorso e il decreto debbono essere notificati alle altre parti personalmente.

[IV]. Le sentenze possono essere impugnate relativamente alle parti corrette nel termine ordinario [325] decorrente dal giorno in cui è stata notificata l'ordinanza di correzione.

ARTICOLO  289

Integrazione dei provvedimenti istruttori (1).

[I]. I provvedimenti istruttori [176 1, 279 1, 280], che non contengono la fissazione dell'udienza successiva o del termine entro il quale le parti debbono compiere gli atti processuali, possono essere integrati, su istanza di parte [122 att.] o d'ufficio, entro il termine perentorio [153] di sei mesi dall'udienza in cui i provvedimenti furono pronunciati, oppure dalla loro notificazione o comunicazione [136, 137 ss.] se prescritte.

[II]. L'integrazione è disposta dal presidente del collegio nel caso di provvedimento collegiale e dal giudice istruttore negli altri casi, con decreto che è comunicato a tutte le parti a cura del cancelliere [1753].

(1) Articolo così sostituito dall'art. 26 l. 14 luglio 1950, n. 581.

Argomenti correlati

 la decisione della causa

le impugnazioni civili

 





Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 

 CERCA ANCORA IN QUESTO SITO

Ricerca personalizzata
Previdenza Professionisti | Diritto Penale | Diritto Amministrativo | Diritto di Famiglia